sabato 17 maggio 2008

Polpette col sugo...

300 gr. di carne tritata di prima scelta; gr. 100 pecorino grattugiato; gr. 400 pomodori maturi; gr. 50 pangrattato oppure 2 tocchi di pane bianco raffermo; cipolla, prezzemolo; origano; 2 uova; olio di oliva; sale, pepe.
mescolare la carne tritata con il formaggio, il pangrattato, (o se si desidera con il pane duro ammorbidito nel latte), un cucchiaio di prezzemolo tritato con mezza cipolla, sale e pepe impastare con due rossi d'uova. fate col composto delle polpette rotonde cui si avrà cura di affondare un dito al centro al fine di produrre una fossetta che ne agevoli la cottura. in un terrina in un pò di olio, fate appassire mezza cipolla tritata, unite i pomodori sbucciati e passati al setaccio, il sale, l'origano e lasciate per una decina di minuti, sul fuoco. aggiungete le polpette, mescolare e lasciare insaporire nella salsa per una decina di minuti.

venerdì 16 maggio 2008

sempre Machado

Era un niño que soñaba
un caballo de cartón.
Abrió los ojos el niño
y el caballito no vio.
Con un caballito blanco
el niño volvió a soñar;
y por la crin lo cogía...
¡Ahora no te escaparás!
Apenas lo hubo cogido,
el niño se despertó.
Tenía el puño cerrado.
¡El caballito voló!
Quedóse el niño muy serio
pensando que no es verdad
un caballito soñado.
Y ya no volvió a soñar.
Pero el niño se hizo mozo
y el mozo tuvo un amor,
y a su amada le decía:
¿Tú eres de verdad o no?
Cuando el mozo se hizo viejo
pensaba: Todo es soñar,
el caballito soñado
y el caballo de verdad.
Y cuando vino la muerte,
el viejo a su corazón
preguntaba: ¿Tú eres sueño?
¡Quién sabe si despertó!

Machado e il tempo

oggi conferenza su Antonio Machado. il tempo di scoprirlo e già me lo ritrovo analizzato da un prof italiano che insegnava spagnolo negli stati uniti...mah. continua a piacermi, grande poeta. forse il più grande di tutti gli spagnoli che ho avuto tra le mani e gli occhi. lui, ossessionato dal passare del tempo, lui che dava un valore temporale ad ogni parola. ogni verbo, ogni aggettivo, ogni sostantivo è impregnato di tempo quando Machado lo impiega in uno dei suoi versi. pessimista? decadentista? e chi non lo è...lo sono tutti quelli che hanno una sensibilità tanto spiccata da non riuscire a prendere la vita con quella leggerezza tipica dello strafottente. io cammino sulla linea di confine e cerco di sforare un po' di qua e un po' di là, senza mai strafare. adoro la poesia.

giovedì 15 maggio 2008

sono in tesi

devo ancora rendermene conto, però è così. sono in tesi. non vedo già l'ora di vederla finita. non mi deluderò. assolutamente no.

lunedì 12 maggio 2008

Monsieur Ibrahim et les fleurs du Corane

"ciò che tu dai momo, è tuo per sempre. ciò che tieni, è perso per sempre."

domenica 11 maggio 2008

così

a volte dimentico di vivere sulla terra in mezzo ad altri esseri umani e mi catapulto sulla mia stella nella galassia dove tutto è possibile solo se lo si desidera. e così dimentico quanto sia difficile stare a questo mondo e combattere ogni giorno per non sprofondare nel totale alienamento. qui tutti cercano di fotterti e nessuno è interessato a te per quello che vali...tutti guardano a quello che sei diventato poco importa come e perchè ci sei diventato. e possibilmente dentro ti senti una merda, ma all'occhio sociale e al tuo occhio sociale devi fare la tua bella figura. a volte mi chiedo cosa voglio essere, cosa voglio diventare, quale gradino della scala raggiungere e, anche se potrà sembrare una frase da galassia remota, io voglio solo essere una persona migliore. voglio solo il mio "orticello" e la mia soddisfazione, senza pestare nessuno, il resto poco importa.

variazione sul tema tetti