sabato 27 settembre 2008

loroscopofinoal2

"entrerete in sintonia con i ritmi cosmici se vi occuperete delle cose che vi danno più sicurezza, vi aiutano a sentirvi protetti e favoriscono la vostra felicità domestica".
Ah! i ritmi cosmici...la paranoia cosmica! come faccio a occuparmi di cose che non so ancora dove stiano? ci vuole poco a lanciare questi assurdi propositi. ci provo da una vita a trovare il mio equilibrio, le mie certezze, la protezione e la casa...ma niente.
il mio orizzonte si fa sempre più lontano e io continuo a navigare in alto mare, senza bussola e col cielo coperto. magari è solo colpa del mio essere complicata, intricata, chiusa e incomprensibile. certe volte faccio fatica anche a capire cosa ci sia, chi ci sia nel riflesso che vedo allo specchio. insoddisfazione e ricerca perenne...e quando, puta caso, mi ritrovo a sperare, a viaggiare con la fantasia verso un futuro possibile. zac! tutto cade, rovinando in una frana colossale.
in fondo, è così. sono permalosa, mi basta un niente per perdere un contatto...il contatto. magari con gli anni le cose si sono anche complicate perché dai e ridai con la stessa solfa, alla fine non si può sbattere la testa contro il muro per sempre.
a volte le lacrime aiutano. mi aiutano a lavare via la rabbia e l'isterismo. "magari è solo la sindrome premestruale...", sì a volte è quella. molto più spesso però è solo un pensiero che si insinua e che prepotente si blocca in mezzo ai pensieri mandandomi in tilt il cervello.
"la casa, la chiesa, la croce ed in più lo spettacolo atroce di tutta la gente che passa ci guarda e prosegue veloce"...avranno un posto dove andare, avranno qualcuno da ritrovare, avranno qualcosa da fare.
e poi mi dico...ma tu sei lunatica, i tuoi stati d'animo sono passeggeri come le nuvole. stai incazzata oggi, ma già domani ne avrai cancellato anche il ricordo.
un aiuto fa sempre bene. non rimanere ancorata ai tuoi dispiaceri fa anche meglio.
pensieri positivi, pensieri positivi.
va già meglio.
e poi domani è un'altro giorno.

martedì 23 settembre 2008

Dogville

sicuramente molto teatrale. un film fatto interamente dagli attori e dai suoni. la metafora racchiusa è il vero spettacolo.

lunedì 22 settembre 2008

solo per un po'

mantenere la calma e fare un passo dopo l'altro. perchè se l'obiettivo è duro da raggiungere, la strada non è delle più semplici. il mio oroscopo della scorsa settimana aveva ragione: se le cose non sono complicate, conseguirle non mi dà la stessa soddisfazione.
ce la posso fare!

domenica 21 settembre 2008

ho capito una cosa

il disordine creativo intorno a me non mi disturba, mi conforta. più una stanza è piena di cose casualmente lasciate qua e là e più ci sto bene. non si smette mai d'imparare. e soprattutto, potrei riuscire ad adeguarmi a qualsiasi condizione di vita.
suonerà un po' da narcisista come concetto, ma...io mi piaccio.

sabato 20 settembre 2008

sul Corriere di trenta anni fa

ho avuto modo di recarmi nell'emeroteca della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma in questi giorni, e ho sfogliato i volumi che contenevano i quotidiani del Corriere della sera di giugno e luglio 1975.
non mi soffermo sulle questioni politiche che tutti più o meno abbiamo modo di leggere sui libri di storia, ma mi piace tentare di dare un'idea del mio stupore quando ho notato che i titoli di allora non sono per nulla diversi da quelli che ci capita di leggere oggi. si scrive di Napoli e della sua emergenza rifiuti, si scrive dell'intenzione di investire sull'energia solare, e poi c'è una pagina dedicata al caro-prezzi e alla recessione in cui versa il paese e delle manovre che si sarebbero dovute attuare. tutte cose che a distanza di trent'anni si ripresentano puntualmente. ma poi perché? c'è per caso un meccanismo che ci permette di dimenticare in fretta quello che si è cercato di fare per riparare a certi problemi e continuare a commetterli? oppure, e a questa opzione ci credo di più, siamo sempre fermi a un punto e tanto lenti nel cambiamento da fare paura ai bradipi?
la nostra cara Italia è da sempre in mano alla gente sbagliata e la poca gente giusta ha fatto la fine del topo. la gente che ci ha governato ha avuto la capacità di mettere altra gente sbagliata al posto giusto, nel senso che il posto era giusto perché si compisse la loro opera di nullafacenza, perché ogni giorno ci si ritrovasse tutti e si cercasse di mantenere un equilibrio sanamente precario.
noi non siamo la Gran Bretagna. noi non abbiamo una forte tradizione democratica alle spalle. noi non sappiamo cosa significhi essere comunista o liberale o qualsiasialtrafazione ed essere anche cittadini italiani che servono lo Stato italiano e la sua gente. no, no. da noi prima si rispetta il colore politico e poi il tricolore. perchè giusta o sbagliata che sia, se una proposta viene dalla parte sbagliata della barricata non c'è nemmeno motivo di ascoltarla.

Monteleone scrive: "Le preoccupazioni non furono quelle di assicurare al paese un modello di governo forte e stabile, bensì quelle di creare un complesso sistema di garanzie che impedissero le degenerazioni di un governo forte e stabile. Questi principi hanno salvaguardato formalmente un lungo processo democratico ma non hanno assicurato contemporaneamente governi efficienti e di lunga durata".

e se non abbiamo stabilità politica dove vogliamo arrivare? rimarremo sempre fermi a trent'anni fa. le mode cambiano, il paesaggio pure, la gente invecchia ma la classe politica è sempre lì. Andreotti si aggira ancora per le Camere.

stiamo pian piano sprofondando e come sempre cerchiamo l'appiglio per tirarci fuori dalla voragine che ci si apre sotto. siamo italiani e sappiamo sempre tirarci fuori dai guai, ma tra un po' gli appigli saranno finiti e noi avremmo perso anche l'ultima occasione.

proviamo a sollevare le nostre voci. proviamo a vomitare addosso a questa gentaglia tutto quello che non va. facciamo qualcosa per cambiare. i "ragazzi" degli anni settanta ci hanno provato, ma poi o sono scappati via, o sono stati inglobati nel pensiero di massa. se ci proviamo noi stavolta potrebbe essere quella buona. muoviamoci. sconvolgiamo. scardiniamo. eleviamo. e se vi capita provate a leggere qualche quotidiano del passato, troverete una motivazione in più.

Burn After Reading

da vedere immancabilmente.